Barometro Vacanze Ipsos-Europ Assistance 2018: Oltre la metà degli italiani in vacanza e sempre più con destinazione estera

Italiani, un popolo di inguaribili ottimisti. Dalla 18°edizione del Barometro Vacanze Ipsos – Europ Assistance, l’indagine che analizza le intenzioni di viaggio di cittadini europei e di altri paesi del mondo per la prossima estate, emerge una fotografia il cui volto dei nostri concittadini appare piuttosto sorridente.
Realizzata su un campione di 10000 europei (francesi, tedeschi, italiani, spagnoli, belgi, austriaci, inglesi, svizzeri, polacchi e portoghesi), l’indagine online è stata condotta quest’anno anche negli Stati Uniti, in Brasile, in Cina e in India con l’intento di comparare le intenzioni e le modalità di vacanza di queste aree con quelle dei paesi europei coinvolti (campione di 1000 individui intervistati online per Stati Uniti e Brasile e di 2000 individui per Cina e India).

INTENZIONI DI VACANZA – Un punto percentuale di crescita nelle intenzioni di vacanza degli Europei rispetto al 2017. Il 64% dichiara che ci andrà, un dato cui si allineano i progetti vacanzieri degli italiani che, se nel 2018 perdono un punto rispetto alla scorsa edizione, vedono una crescita generale di 10 punti percentuali in 4 anni. Dal 52% di un pessimistico 2014 al 62% di oggi gli italiani che dichiarano che si, certamente andranno in vacanza d’estate, fanno registrare una crescita nel quadriennio unica in Europa.
Se il budget che gli europei affermano in media di voler destinare alle vacanze si abbassa di 2 punti percentuali rispetto al 2017 (€ 1.957), dato che comprende anche Paesi fuori dalla zona Euro, l’Italia è tra le nazioni virtuose. Un rinnovato ottimismo economico porta a dichiarazioni di spesa pro capite per l’estate 2018 in crescita del 2% rispetto allo scorso anno: 1.776 euro da destinare alle vacanze estive per i nostri connazionali.
In Europa, dove la durata delle vacanze rimane stabile rispetto al 2017 a 1.8 settimane (fatta eccezione per Francia e Svizzera che sono pari o oltre le due settimane), l’Italia, in linea con lo scorso anno, è leggermente sotto la media europea con 1.7 settimane di vacanza.

DESTINAZIONI E PREFERENZE DI VACANZE – La tendenza dominante rimane quella di fare vacanze domestiche ma c’è un dato che sorprende riguardo agli italiani. Scende di ben quattro punti percentuali (dal 56 al 52%) il dato che indica la preferenza di vacanze domestiche per i nostri connazionali che si scoprono più desiderosi di mete estere per la prossima estate. Sul podio delle destinazioni straniere rimane in vetta la Spagna – come lo scorso anno – seguita da Francia e Grecia.
A guadagnare nella classifica dei più “localisti” sono gli spagnoli che dichiarano di avere in programma per l’estate un viaggio nel proprio Paese per il 56% (+4 rispetto al 2017) mentre i francesi, anche loro tradizionalmente molto legati all’idea di vacanza domestica, scendono nelle intenzioni di rimanere dentro i confini di ben 6 punti percentuali. Dal 63 al 57% quelli che hanno intenzione di rimanere in Francia, seguiti solo dai britannici (-5% sul 2017) in quanto a decrescita nella preferenza di vacanza nazionale.
Anche per entrambi questi paesi la meta straniera preferita è la Spagna seguita dall’Italia per i francesi (l’8% la indica come seconda meta) e dalla Francia per i britannici con l’11% delle preferenze. L’Italia sale comunque sul podio delle preferenze estere dei cittadini d’oltremanica con il 10%.
Il mare rimane un grande amore per chi dichiara di avere progetti di in vacanza per la prossima estate.
Gli italiani che preferiscono la vacanza sulle spiagge sono il 70% (la percentuale più alta dell’indagine) seguiti da svizzeri (67%), tedeschi (65%) e spagnoli (64%). Pur rimanendo questo il primo desiderio di vacanza, un’estate alla scoperta di nuovi posti sembra attirare sempre di più i cittadini della nostra penisola. La percentuale di italiani che indicano questa possibilità cresce di ben 5 punti.
Tra le ragioni di scelta della destinazione solo il 29% degli italiani dichiara di orientarsi su una meta conosciuta, una percentuale tra le più basse dell’indagine insieme a francesi, spagnoli, polacchi e portoghesi. Altri criteri per la scelta della destinazione sono la possibilità di fare attività, le condizioni meteo, la possibilità di far visita ad amici e parenti.

 

FAMIGLIA E RELAXFamiglia e relax rimangono le parole d’ordine per le vacanze della maggioranza dei cittadini europei intervistati con una importante differenza rispetto al dato 2017 che indica un livello di stress evidentemente più alto: il 54% dichiara che la vacanza sarà finalizzata a ritrovare tranquillità (contro il 38% dello scorso anno) mentre il 44% a dedicare tempo alla famiglia e agli amici (41% lo scorso anno). Poco sotto, al 43% ma in netta crescita rispetto al 2017 (30%) la volontà di scoprire nuove culture.
Voglia di rilassarsi che non sembra fare il paio con la tendenza a dichiarare di voler staccare completamente dal proprio lavoro. Pur rimanendo alta, la percentuale di chi dichiara che non guarderà affatto i propri dispositivi professionali (66%), decresce di due punti rispetto allo scorso anno.
Gli italiani sono perfettamente in linea con la media europea di chi dichiara un completo unplag dal lavoro mentre sono gli inglesi i più decisi in tal senso (71%). Il 56% degli europei afferma che utilizzerà meno i social network in generale e il 54 userà meno le piattaforme di condivisione di foto.

ALBERGO, CASA O B&B –  Una visione generale dei risultati dell’indagine, comparati allo scorso anno, traccia una certa continuità in fatto di scelte degli alloggi. L’albergo (stabile rispetto all’edizione 2017 del Barometro) rimane la destinazione elettiva con il 47% delle preferenze. Stessa evidenza per la casa vacanza: il 32% la sceglie come alloggio cui fa seguito l’ospitata da famigliari e amici.
Podio invariato rispetto all’anno scorso ma tendenza in crescita per il B&B (+2% rispetto al 2017) che rimane per gli italiani la terza opzione dopo albergo e casa vacanze. Per quanto riguarda l’affitto temporaneo di una casa, i francesi rimangono i cittadini più inclini a questa soluzione di alloggio mentre, per il resto del campione, l’albergo è comunque la prima scelta.

COME CAMBIANO I VIAGGIATORI –  Un focus specifico dell’indagine del Barometro Vacanze 2018 ha voluto analizzare le preferenze di un target specifico: quello dei millennial, evidenziando come i dati si discostino molto dalle tendenze disegnate dal campione complessivo.
Ovunque nel mondo, questo specifico bacino di viaggiatori, dichiara di essere maggiormente attratto e interessato a nuovi modi di fare vacanza. Dall’affitto di una casa privata (59% dei millennial europei) a quello di una stanza in una casa privata (34%) allo scambio di case tra persone (il 20%). Questo specifico target afferma inoltre di essere molto interessato a provare nuove attività in vacanza quali l’ecoturismo, il turismo responsabile, il viaggio ospite in casa di persone, un viaggio all’insegna della natura facendo campeggio in luoghi selvaggi. Quasi il 60% dei millennial europei si dichiara aperto a queste possibilità che sono guardate con grande attenzione dai turisti statunitensi (83%), indiani (81%) e cinesi (77%).
A determinare la scelta delle vacanze sono anche i feedback espressi online dagli altri viaggiatori. Un fattore che si conferma di grande importanza e sul podio degli elementi decisionali, superato dalla location e dalla convenienza che rimane anche per loro il primo elemento di scelta.
Quella degli italiani è una statistica che segna dati positivi rispetto al fattore recensioni online: sono di più, rispetto alla scorsa edizione, i nostri connazionali che affermano di controllare le opinioni di altri viaggiatori al momento della scelta di un alloggio (41%, +1 rispetto al 2017) e molto più numerosi quelli che affermano di lasciare una recensione di un hotel: il 69%, +4 sul 2017.

 

 

LO SPORT, UN ALTRO BUON MOTIVO PER VIAGGIARE – Scegliere la destinazione di viaggio sulla base della presenza di un grande evento sportivo? È certamente una possibilità ma che la gran parte dei cittadini – europei soprattutto – preferisce rimandare alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Alla domanda rispetto a se,ed eventualmente quale grande evento sportivo meriterebbe un viaggio la maggioranza degli europei indica Tokyo 2020 come evento sportivo di maggiore attrattività, seguita dai Campionati Europei di calcio dello stesso anno e, solo al terzo posto, dai Mondiali di Russia, a pari merito con il Gran Premio di Formula 1 di Monaco.
Come non comprendere e condividere lo spirito di frustrazione degli italiani che non indicano la visita in Russia per i mondiali di calcio di quest’anno preferendo, in linea con gli altri viaggiatori europei, le Olimpiadi di Tokyo.
I più localisti in fatto di eventi sportivi sono i britannici che indicano come primo evento sportivo per cui valga la pena viaggiare il loro torneo di Wimbledon e i francesi che mettono al secondo posto il Roland Garos di Parigi. Anche gli americani si confermano grandi fan della spettacolarità dei loro eventi di sport e, pur indicando al primo posto Le Olimpiadi di Tokyo, mettono in seconda e terza piazza eventi dal sapore locale come il SuperBowl e gli US Open.


CITTA’ E PAESI – 
Anche quest’anno il Barometro Vacanze ha voluto stilare una classifica delle città che rappresentano, e in molti casi stabilmente, i desideri di viaggio dei cittadini europei e non. Le cities of dreams rimangono, con percentuali di preferenza del tutto assimilabili alla scorsa edizione dell’indagine, New York (25%), Parigi (16%), Roma (15%, +1 rispetto allo scorso anno) e Londra (12%). L’Italia, con Roma, non si piazza tra le preferenze dei neoentrati nell’indagine: né indiani né cinesi indicano quella della “grande bellezza” come città del sogno prediligendo il fascino di Parigi, New York e Londra.
Un ulteriore approfondimento è stato realizzato quest’anno in fatto di reputazione generale dei vari paesi con alcuni interessanti spunti che possono far riflettere sulla percezione di alcune nazioni destinazioni privilegiate di vacanza.
Ed in questa particolare classifica è l’Italia a primeggiare in molte delle categorie di attribuzione. Il nostro paese è per la maggioranza degli europei quello più romantico (39%), più ricco dal punto di vista culturale (22%), il migliore in fatto di enogastronomia (31%) e quello con maggiore attrattività artistica (28%). Non solo, l’Italia è tra le mete considerate più amichevoli (13%) superata solo dalla Spagna (15% di preferenze) e tra le più rilassanti (8%) seconda sempre alla Spagna con l’11%. La Spagna viene considerata la meta di viaggio più economica da parte degli europei, che invece considerano la Thailandia la nazione più esotica e Australia e Sudafrica i paesi più selvaggi a pari merito. Per gli americani è il Messico il luogo di vacanza più economico mentre brasiliani, cinesi e indiani considerano il loro paese il più economico.

 

ASSICURARSI IN VIAGGIO –  Se l’Europa fa registrare, rispetto alla scorsa edizione del Barometro Vacanze, un tasso di copertura stabile, il nostro Paese sconta scarsa percezione dei rischi. Nello specifico quelli maggiormente percepiti rimangono i problemi di salute per sé stessi o un familiare, il 65% li indica come primo motivo di copertura a pari merito con un possibile guasto al veicolo con cui si viaggia, seguito dai problemi riguardanti la casa, segnalato dal 64% degli intervistati europei.
Gli italiani rimangono i viaggiatori meno inclini alla copertura di un qualsiasi rischio durante le vacanze estive. Tuttavia, chi opta per una soluzione assicurativa in viaggio considera (il 41%) di tutelarsi in caso di problemi di salute, possibilità seconda solo – e questo dimostra che siamo un popolo di automobilisti – alla possibilità di coprirsi dal rischio di danno al veicolo, il 49%. Tra i rischi meno sottolineati i danni in casa mentre si è in viaggio (il 39%) e la perdita degli effetti personali e del bagaglio (39%).
I motivi? La statistica complessiva che riunisce le evidenze delle risposte dell’intero campione indica che chi in Europa dichiara di non sottoscrivere una polizza di assicurazione viaggio, lo fa perché la ritiene troppo costosa (il 33% in crescita rispetto allo scorso anno) mentre – e questo è un dato positivo per il comparto – diminuisce la percentuale di chi ha poca percezione della copertura e risponde di “non averci pensato” (30%). Una percentuale che si alza molto proprio per gli italiani che indicano questo come il motivo principale della mancata copertura.
Per la maggioranza dei viaggiatori intervistati (48%) la Compagnia di Assicurazioni rimane il punto di riferimento per la sottoscrizione di una polizza viaggio con cenni di salita per la figura dell’agente di viaggio (+1% Vs 2017), dell’agenzia di viaggio online (+1%) del vettore aereo (+1%) e del servizio di prenotazione online della propria struttura ricettiva (+1%) anche se questi ultimi hanno un impatto residuale. In linea con il dato europeo, anche se sotto la media,  gli italiani prediligono l’acquisto direttamente dalla Compagnia di Assicurazioni (31%), a seguire dall’agente di viaggio e dal sito dell’ agenzia di viaggi online.
Stabili i must have dell’assicurazione viaggi. Non si può rinunciare, nel sottoscriverla, alla copertura sanitaria (62%), alla garanzia annullamento viaggio (51%) e al rientro sanitario (50%). Cresce l’importanza della copertura in caso di danni imprevisti (+1), di danni alla vettura a noleggio (+1) e di porti o scali non effettuati (+1).
Per gli italiani la perdita o il ritardo nella consegna dei bagagli rimangono un elemento di grande importanza (indicato nel 36% dei casi), ma anche la copertura sanitaria così come la garanzia annullamento viaggio sono elementi indispensabili nella polizza.

 

Link utili:
La ricerca completa su www.europassistance.it

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